Regole gioco dei mimi: gesti, parole da mimare e storia

Il gioco dei mimi, detto anche sciarade mimate, è il gioco da festa in cui una persona mima una parola o un titolo senza parlare e tutti gli altri gridano le loro risposte. Non servono tabellone, carte o schermi, va bene a qualsiasi età e più si va avanti, più diventa rumoroso e divertente. Ecco le regole del gioco dei mimi, i gesti classici, idee di parole per ogni livello e la storia sorprendentemente letteraria del gioco.

Le regole in un minuto

  1. Dividetevi in due squadre. Un lancio a testa o croce decide chi inizia.
  2. Un giocatore della squadra che inizia riceve una parola, una frase o un titolo segreto (scritto dall'altra squadra oppure estratto a caso).
  3. Ha un tempo stabilito, di solito da uno a tre minuti, per far dire esattamente la soluzione alla propria squadra. Vietato parlare, formare le parole con le labbra o indicare oggetti che rivelano la risposta.
  4. Se la squadra indovina in tempo, guadagna un punto. Poi tocca all'altra squadra, con un nuovo mimo.
  5. Giocate un numero di turni concordato, oppure finché tutti hanno mimato almeno una volta. Vince chi ha più punti.

Per una partita tranquilla con i bambini piccoli, lasciate perdere squadre e timer: chi indovina per primo mima subito dopo.

I gesti classici

Questi segni non sono regole ufficiali, ma la maggior parte dei gruppi li usa e risparmiano un sacco di gesti frenetici. Mettetevi d'accordo prima di cominciare.

I segni per la categoria

  • Film: girate accanto alla testa la manovella di una vecchia cinepresa.
  • Libro: unite i palmi, poi apriteli come un libro.
  • Canzone: fate finta di cantare, allontanando una mano dalla bocca.
  • Programma TV: disegnate in aria un rettangolo per lo schermo.
  • Spettacolo teatrale: tirate la corda di un sipario immaginario.
  • Frase o citazione: fate le virgolette in aria con due dita di ogni mano.

I segni per parole e sillabe

  • Numero di parole: alzate altrettante dita.
  • Quale parola state mimando: alzate di nuovo le dita, per esempio due dita per la seconda parola.
  • Numero di sillabe: appoggiate altrettante dita sull'avambraccio.
  • Suona come: tiratevi il lobo dell'orecchio, poi mimate una parola che fa rima.
  • Parola corta (un, il, di): tenete pollice e indice vicinissimi.
  • Più lunga o più corta: allargate le mani o avvicinatele, per chiedere una forma più lunga o più corta della parola detta.
  • Giusto: toccatevi il naso e indicate chi l'ha detta.

Idee di parole per livello

Facile (bambini piccoli)

Gatto, elefante, nuotare, lavarsi i denti, pioggia, torta di compleanno, calcio, dormire, un pupazzo di neve, una scimmia, far volare un aquilone, mangiare gli spaghetti.

Medio (bambini più grandi e famiglie)

Andare sulle montagne russe, un ingorgo, preparare una pizza, portare a spasso un cane che tira troppo, un supereroe, andare in campeggio, una casa stregata, imparare ad andare in bici.

Difficile (ragazzi e adulti)

Titoli famosi di film, libri e canzoni che il vostro gruppo conosce, proverbi come «il mattino ha l'oro in bocca», mestieri come il controllore di volo e parole astratte come gelosia o nostalgia.

Estrarre a caso parole e giocatori

Due cose rallentano una serata di mimi: le discussioni per decidere a chi tocca e la mancanza di idee. Un'estrazione a caso risolve entrambe.

  • Chi mima adesso: inserite i nomi di tutti in Estrai nomi e girate. Premete «Togli e gira» dopo ogni estrazione, così nessuno mima due volte prima che tutti abbiano fatto il proprio turno.
  • Cosa mimare: scrivete una lista di parole nella ruota della fortuna e lasciate scegliere alla ruota. Prima di girare, voltate lo schermo in modo che chi indovina non lo veda.
  • Quale categoria: mettete Film, Libro, Canzone, TV e Animale sulla ruota per un turno misto veloce.

Lo stesso trucco funziona per altri giochi per feste di bambini e per i giochi in classe con estrazione a caso.

Breve storia delle sciarade

La parola inglese charade è passata dal francese all'inglese nel XVIII secolo. La sua origine è incerta; un'ipotesi è il provenzale charrado, una chiacchierata o conversazione.

Le prime sciarade non si mimavano affatto. Erano indovinelli in parole o in versi: ogni sillaba della soluzione veniva descritta con un verso enigmatico, poi la parola intera. Jane Austen ne usa una in Emma (1815), dove Mr Elton scrive una sciarada la cui soluzione è «courtship» (corteggiamento), da «court» e «ship».

Nel XIX secolo mettere in scena le sciarade era diventato un passatempo molto amato nelle case di campagna, di solito con dialoghi, costumi e piccole scene, una per ogni sillaba e un'ultima per la parola intera. In Jane Eyre (1847) di Charlotte Brontë, Mr Rochester e i suoi ospiti mettono in scena la parola «Bridewell». William Makepeace Thackeray intitolò un capitolo de La fiera della vanità (dal 1847 al 1848) «In Which a Charade Is Acted Which May or May Not Puzzle the Reader» (in cui si recita una sciarada che forse confonderà il lettore, o forse no).

La versione muta con i gesti, quella che oggi gioca la maggior parte delle persone, è arrivata più tardi, e i quiz televisivi che ci si sono ispirati, come il programma britannico Give Us a Clue, l'hanno resa un gioco che conoscono tutte le famiglie.

Consigli per turni migliori

  • Mimate prima la parte grande e ovvia. Per «Harry Potter» bacchetta e occhiali funzionano meglio della parola «Harry».
  • Usate «suona come» quando una parola è impossibile da mimare. «Mente» è difficile, «dente» è facile.
  • Chi indovina: gridate tutto. Le risposte sbagliate fanno capire a chi mima cosa funziona e cosa no.
  • Date un timer generoso ai più piccoli e uno severo agli adulti.

Preferite disegnare invece di mimare? Lo stesso schema con squadre e timer funziona per Pictionary, con carta e una lista di parole.

FAQ

Quali sono le regole base del gioco dei mimi?

A turno, un giocatore mima senza parlare una parola, una frase o un titolo segreto, mentre la sua squadra cerca di indovinarlo entro un limite di tempo. Ogni risposta giusta vale un punto e vince la squadra con più punti.

Qual è il gesto per «suona come» nel gioco dei mimi?

Tiratevi il lobo dell'orecchio, poi mimate una parola che fa rima o suona come la parola che vi serve.

Come si indica il numero di parole nel gioco dei mimi?

Alzate un dito per ogni parola della soluzione. Poi alzate di nuovo le dita per mostrare quale parola state mimando.

Nel gioco dei mimi si può parlare o formare le parole con le labbra?

No. Chi mima non può parlare, formare le parole con le labbra né fare lo spelling di nessuna parola. Sono ammessi solo gesti, mimica e i segni concordati.

Da dove viene la parola charade?

È passata dal francese all'inglese nel XVIII secolo. La sua origine è incerta, e un'ipotesi è la parola provenzale charrado, che significa chiacchierata. Le prime sciarade erano indovinelli in parole, non giochi mimati.

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