Tiro alla fune: regole, squadre equilibrate e 2 vittorie su 3

Il tiro alla fune è uno dei giochi di squadra più antichi che esistano: due squadre afferrano le estremità di una lunga corda e tirano finché una non trascina l’altra oltre una linea. Non serve quasi nulla, va benissimo per le giornate sportive a scuola, le feste in famiglia e i centri estivi, e una sfida si chiude in un paio di minuti. Ecco le regole, come formare squadre equilibrate, come decidere chi prende quale lato e come giocare in sicurezza.

Cosa serve

  • Una corda robusta e spessa, lunga abbastanza perché tutti possano tenerla lasciando un braccio di distanza tra un giocatore e l’altro. Uno spago sottile o una corda da bucato non sono sicuri.
  • Un segno legato o fissato con il nastro al centro della corda, per esempio un nastrino o una striscia di nastro adesivo.
  • Una linea centrale a terra e altre due linee, una per lato, a circa uno o due metri dal centro.
  • Una superficie piana e morbida, come l’erba, senza sassi né buche.
  • Un arbitro, di solito un insegnante o un genitore.

Regole

  1. Dividete i giocatori in due squadre con lo stesso numero di persone.
  2. Ogni squadra prende un’estremità della corda. Il segno centrale parte esattamente sopra la linea centrale.
  3. I giocatori tengono la corda con entrambe le mani, palmi rivolti verso l’alto, e si mettono uno accanto all’altro lungo la loro metà di corda.
  4. L’arbitro dice «Tendere!» e le due squadre tirano quel tanto che basta per tendere la corda. Poi grida «Tirate!».
  5. Una squadra vince la tirata quando il segno supera la linea dal suo lato, cioè quando ha trascinato l’altra squadra fin lì.
  6. Dopo ogni tirata le squadre si scambiano il lato. La prima squadra che vince due tirate vince la partita.

I giocatori non devono avvolgere la corda attorno alle mani, ai polsi o al corpo, né sedersi o sdraiarsi apposta. La squadra che infrange queste regole perde la tirata.

Squadre equilibrate

Nel tiro alla fune contano soprattutto peso e forza, quindi con squadre sbilanciate non si diverte nessuno. Se lasci scegliere le squadre ai bambini, i più grossi finiscono insieme. Un metodo rapido e giusto è mettere i giocatori in fila più o meno per corporatura e poi formare delle coppie, due alla volta. Per ogni coppia un lancio di testa o croce decide chi va in quale squadra. Ogni squadra riceve così un giocatore da ogni coppia: i due lati hanno un peso simile, ma nessuno sceglie con chi giocare. Con un’intera classe puoi anche inserire i nomi in Estrai nomi e distribuirli, come nella nostra guida per creare squadre casuali.

Quale squadra prende quale lato?

I due lati raramente sono identici: uno può essere in salita, sull’erba più fangosa o con il sole in faccia. La cosa giusta è che i capitani si giochino a testa o croce la prima scelta del lato e che poi si cambi lato dopo ogni tirata. Così, in una sfida al meglio delle tre, ogni squadra tira almeno una volta da ciascun lato.

Perché 2 su 3?

Una singola tirata si può vincere per uno scivolone fortunato. Giocare più tirate rende più probabile che vinca la squadra più forte, ed è ciò che la maggior parte dei giocatori considera giusto. La tabella mostra quanto spesso la squadra più debole vince la partita, a seconda della sua probabilità di vincere una singola tirata:

1 tirata2 su 33 su 5
50%50%50%
40%35%32%
30%22%16%
20%10%6%

Quindi, se una squadra vince solo il 30% delle tirate, al meglio delle tre ha comunque il 22% di probabilità di vincere la partita, e al meglio delle cinque il 16%. Per una festa basta una sola tirata; per la finale di una giornata sportiva di solito si gioca al meglio delle tre.

Sicurezza

  • Non avvolgete mai la corda attorno a una parte del corpo e non legatela mai a nulla.
  • Per i ragazzi più grandi usate i guanti, per evitare le bruciature da corda.
  • Tenete la corda bassa, più o meno all’altezza della vita, e tirate con le gambe, inclinandovi all’indietro.
  • Quando l’arbitro grida «Stop!», le due squadre smettono di tirare insieme e appoggiano la corda piano. Mollare tutto di colpo fa cadere l’altra squadra all’indietro.
  • Tenete gli spettatori ben lontani dalle estremità della corda.

Varianti

  • Tiro alla fune a quattro: due corde legate a croce e quattro squadre che tirano in quattro direzioni. Ogni squadra cerca di afferrare un segno posato a terra dietro di sé.
  • Genitori contro figli: più bambini che adulti, un bel modo per chiudere la giornata sportiva della scuola.
  • Tiro alla fune da seduti: per i più piccoli, due giocatori si siedono uno di fronte all’altro e tirano una corda corta o un asciugamano.
  • Tiro della pace: le due squadre tirano piano e cercano di tenere il segno esattamente sopra la linea per dieci secondi.

Il tiro alla fune è un bel finale per una giornata di giochi per feste di bambini e una pausa divertente tra un round e l’altro di cattura la bandiera.

Un altro gioco di forza a due squadre è Red Rover, meglio nella sua versione più sicura, che si gioca come un acchiapparello.

Domande frequenti

Quanti giocatori ci sono in una squadra di tiro alla fune?

Va bene qualsiasi numero, purché le due squadre abbiano lo stesso numero di giocatori e un peso totale simile. Nelle gare ufficiali una squadra ha di solito otto tiratori.

Come si vince al tiro alla fune?

Una squadra vince una tirata quando il segno al centro della corda supera la linea dal suo lato. In una partita vince la prima squadra che si aggiudica due tirate.

Come si fanno squadre equilibrate per il tiro alla fune?

Formate coppie di giocatori di corporatura simile, poi lanciate una moneta per ogni coppia per decidere chi va in quale squadra. Ogni squadra riceve così un giocatore da ogni coppia.

Il tiro alla fune è sicuro per i bambini?

Sì, con una corda spessa, un terreno morbido e un adulto come arbitro. Non avvolgete mai la corda attorno alle mani o al corpo, e smettete di tirare insieme invece di mollare la presa.

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