Tarocchi sì o no: storia, significato delle carte e come funziona la lettura
La lettura sì o no è la stesa di tarocchi più semplice che ci sia: fai una domanda, peschi una carta e la leggi come sì, no o forse. È veloce, si impara in fretta e non ha niente a che fare con l'antico Egitto. La vera storia dei tarocchi è più curiosa dei miti, e conoscerla rende le carte più interessanti, non meno.
I tarocchi sono nati come gioco di carte
I tarocchi compaiono per la prima volta nell'Italia settentrionale nel XV secolo. Le testimonianze più antiche vengono dalle corti di Milano e Ferrara negli anni 1440, dove le carte si chiamavano trionfi. Solo più tardi presero il nome di tarocchi. Un mazzo di tarocchi era un normale mazzo italiano a quattro semi (coppe, denari, spade e bastoni) a cui si aggiungeva una serie di carte figurate con funzione di briscola.
I mazzi più antichi giunti fino a noi sono carte di lusso dipinte a mano per le famiglie Visconti e Sforza, signori di Milano. La Beinecke Library della Yale University Library ne custodisce uno: un mazzo Visconti databile tra il 1440 e il 1445 circa, di cui sopravvivono 67 carte decorate in oro e argento.
Queste carte servivano per giocare. I tarocchi erano un gioco di prese, un po' come il whist o il bridge, in cui le carte figurate battono i semi normali. Secondo lo Smithsonian Magazine, nel XVI secolo il gioco si diffuse in tutta Europa, e la produzione in serie in città come Marsiglia contribuì a fissare il mazzo da 78 carte che conosciamo. Ai tarocchi si gioca ancora oggi, soprattutto in Francia e nell'Europa centrale, e in Italia sopravvivono tradizioni locali come il tarocchino bolognese.
Come i tarocchi sono diventati mistici
Per circa tre secoli nessuno usò i tarocchi per predire il futuro. Come spiegano i bibliotecari di Yale, le carte cominciarono a essere usate per la cartomanzia solo nel XVIII secolo.
La svolta arrivò nel 1781, quando lo scrittore francese Antoine Court de Gébelin sostenne nella sua opera Le Monde primitif che i tarocchi custodivano un sapere segreto dell'antico Egitto. Non c'era alcuna prova, e gli egittologi successivi non trovarono nulla a sostegno della sua interpretazione della parola «tarot». L'idea attecchì lo stesso. Pochi anni dopo l'occultista parigino Jean-Baptiste Alliette, che scriveva con lo pseudonimo di Etteilla, attribuì alle carte significati divinatori e realizzò, intorno al 1789, il primo mazzo di tarocchi pensato apposta per la divinazione.
Occultisti successivi, soprattutto l'Ordine Ermetico dell'Alba Dorata (Hermetic Order of the Golden Dawn), fondato in Gran Bretagna nel 1888, collegarono le carte all'astrologia e alle lettere ebraiche. Nel 1909 Arthur Edward Waite e l'artista Pamela Colman Smith pubblicarono il mazzo Rider-Waite-Smith, che diede a ogni carta, comprese le carte numerate dei semi, una scena illustrata. La maggior parte dei cartomanti di oggi usa ancora quel mazzo o uno basato su di esso.
Il mazzo in breve
- Un mazzo completo di tarocchi ha 78 carte.
- 22 sono gli Arcani Maggiori, i trionfi illustrati come Il Matto (The Fool), Gli Amanti (The Lovers), La Morte (Death) e Il Mondo (The World).
- 56 sono gli Arcani Minori: quattro semi da 14 carte, cioè dieci carte numerate e quattro figure.
- In una lettura una carta può uscire al dritto o al rovescio (capovolta), e molti cartomanti danno alle due posizioni significati diversi.
Come funzionano i tarocchi sì o no
- Formula una domanda chiara a cui si possa rispondere sì o no. «Mi iscrivo al corso questo semestre?» funziona meglio di «Che cosa devo fare della mia vita?»
- Mescola il mazzo mentre pensi alla domanda.
- Pesca una carta e guarda se è uscita al dritto o al rovescio.
- Leggi la carta come sì, no o forse, e osserva il suo tema per capire il perché della risposta.
Molti cartomanti usano solo i 22 Arcani Maggiori per le domande sì o no, perché i loro temi sono ampi e si leggono a colpo d'occhio. Non esiste un elenco ufficiale delle carte del sì e del no, e i pareri spesso divergono, ma il significato delle carte sì o no più diffuso è più o meno questo:
- Sì: Il Sole (The Sun), La Stella (The Star), Il Mondo, Gli Amanti, Il Carro (The Chariot), Il Bagatto (The Magician), L'Imperatrice (The Empress) e La Ruota della Fortuna (Wheel of Fortune).
- No: La Torre (The Tower), Il Diavolo (The Devil), La Morte e La Luna (The Moon).
- Forse: La Papessa (The High Priestess), L'Eremita (The Hermit), La Giustizia (Justice) e L'Appeso (The Hanged Man).
Una carta al rovescio di solito indebolisce la risposta. Una carta del sì al dritto può diventare un forse o un no quando è capovolta, e alcune carte del no si ammorbidiscono in un forse. Il Sole viene spesso considerato un'eccezione: anche al rovescio resta un sì, solo un po' più lento ad arrivare.
Il nostro strumento Tarocchi sì o no segue queste letture. Usa i 22 Arcani Maggiori: scegli una carta da una stesa casuale e lo strumento ti mostra se è uscita al dritto o al rovescio, con un breve significato.
Intrattenimento, non previsione
Una carta dei tarocchi viene pescata a caso, e non esiste alcuna prova scientifica che i tarocchi possano prevedere eventi o rivelare fatti nascosti. Lo storico Michael Dummett, autore della storia accademica di riferimento sui tarocchi, ha dimostrato che il racconto occulto sulle origini delle carte è stato inventato tra il XVIII e il XIX secolo.
Questo non rende inutile una lettura. Molte persone usano una singola carta come altri lanciano una moneta: non per conoscere il futuro, ma per accorgersi di come si sentono davanti alla risposta. Se esce La Torre e ti senti sollevato, questo ti dice qualcosa su ciò che volevi davvero. Prendi la carta come uno spunto di riflessione e un piccolo divertimento, e prendi le decisioni vere con informazioni vere.
Qualche abitudine rende più utile una lettura con una sola carta. Scrivi la domanda prima di pescare, così non potrai cambiarla di nascosto dopo. Pesca una volta sola e accetta la carta: se continui a pescare finché non esce la risposta che speravi, hai già scoperto che cosa volevi fin dall'inizio, ed è comunque un'informazione utile. E fai domande sulle tue scelte, non sulla vita privata degli altri o su questioni serie di salute, soldi o legge, dove una carta a caso non sostituisce un vero consiglio.
Se ti piacciono le domande semplici a cui rispondere sì o no, la nostra raccolta di domande sì o no ne ha tantissime da provare, dalle più leggere alle più profonde.
Fonti
- In the cards: Library partners work together to solve mysteries of rare tarot deck. Yale University Library (2023). library.yale.edu
- Wizevich, E. (2025). Discover the Renaissance Origins and Mystical Evolution of Tarot Cards. Smithsonian Magazine. smithsonianmag.com
- Tarot. Wikipedia. en.wikipedia.org
- Tarot card reading. Wikipedia (storia della cartomanzia, Court de Gébelin, Etteilla, Golden Dawn, Rider-Waite-Smith). en.wikipedia.org
- Dummett, M. (1980). The Game of Tarot: From Ferrara to Salt Lake City. London: Duckworth.
Domande frequenti
I tarocchi possono davvero rispondere sì o no?
I tarocchi non possono prevedere il futuro, e non c'è alcuna prova scientifica che lo facciano. Una lettura sì o no è un'estrazione casuale che alcune persone trovano utile come spunto per riflettere su una decisione, o semplicemente come divertimento.
Quali carte dei tarocchi significano sì?
Non tutti i cartomanti sono d'accordo, ma le carte del sì più comuni sono Il Sole, La Stella, Il Mondo, Gli Amanti, Il Carro, Il Bagatto, L'Imperatrice e La Ruota della Fortuna quando escono al dritto. La Torre, Il Diavolo, La Morte e La Luna vengono spesso lette come no.
Da dove vengono i tarocchi?
I tarocchi sono nati nell'Italia settentrionale nel XV secolo come mazzo per un gioco di prese. I mazzi più antichi giunti fino a noi furono dipinti per i Visconti e gli Sforza, signori di Milano.
Quando si è cominciato a usare i tarocchi per predire il futuro?
Solo alla fine del XVIII secolo. Nel 1781 Antoine Court de Gébelin sostenne che le carte nascondevano un'antica sapienza egizia, una teoria che gli storici respingono, e poco dopo Etteilla pubblicò un mazzo pensato per la divinazione.